DETRAZIONE DEL 50% DELL'IVA SU ACQUISTO IMMOBILE DA IMPRESA COSTRUTTRICE

Pur non essendo stata inserita nel testo definitivo della legge di bilancio 2017, la detrazione in oggetto è stata fortunatamente recepita nel provvedimento "Milleproroghe", approvato in via definitva con legge del 27 febbraio 2017 n. 19, pubblicato in G.U. il giorno seguente.

E' dunque confermata fino al 31.12.2017 la detrazione dall’IRPEF del 50% dell’IVA corrisposta nel caso di acquisto di unità immobiliari a destinazione residenziale classificate nelle categorie energetiche A o B cedute direttamente dalle imprese costruttrici delle stesse (art. 1 comma 56 L. 208 del 28/12/2015).

Per poter usufruire dell’agevolazione è necessario che l’acquisto avvenga entro il 31 dicembre 2017 (fa fede la data dell’atto notarile).

La detrazione spetta indistintamente che l’abitazione sia acquista – destinata a prima o senconda casa o si tratti di immobile di lusso.

L’importo della detrazione spettante sarà ripartito in 10 quote di pari importo da imputarsi in dichiarazione a scomputo dell’IRPEF capiente, nel periodo di imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nei 9 successivi. Non viene, infatti, riconosciuto alcun credito d’imposta o diritto al rimborso per la quota di detrazione eccedente l’IRPEF annuale dovuta.

L'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha chiarito che il provvedimento ha effetto retroattivo per i rogiti effettuati nei mesi di gennaio e febbraio 2017.Inoltre è stato specificato che rientrano nell'assoggettabilità a detraibilità anche gli acconti versati nel corso del 2016 per compravendite concluse a stipula comunque entro il 31 dicembre 2017, in quanto si fa riferimento ad un'annualità (il 2016), in cui vigeva l'agevolazione.

Art. 1 comma 56 Legge 208 del 28 dicembre 2015 - Gazzetta Ufficiale

DETRAZIONI FISCALI PER RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

Le agevolazioni previste dall’art. 16-bis del DPR 917/86 (TUIR), e rese permanenti dal 1 gennaio 2012 con il DL 201/2011, sono state reiteratamente oggetto di proroga.

Da ultimo la legge di bilancio 2017 (L. 232 del 11/12/2016) ha confermato nuovamente la detraibilità del 50% dall’IRPEF dei bonifici effettuati dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017 fino ad un importo complessivo di euro 96.000.

La detrazione, che segue il principio di cassa, viene suddivisa in 10 quote annuali di pari importo e imputata in dichiarazione nell’anno fiscale in cui è stata sostenuta la spesa e nei 9 anni successivi. In ogni caso, il diritto alla detrazione annuale non può eccedere i limiti di capienza dell’imposta dovuta. Non viene, infatti, riconosciuto alcun credito d’imposta o diritto al rimborso per la quota di detrazione eccedente.

Si elencano di seguito, senza alcuna pretesa di completezza, le lavorazioni per cui è riconosciuta l’agevolazione:

  • manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali;
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali;
  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia (…).

Per una chiara ed esaustiva argomentazione è possibile consultare la guida predisposta dall'Agenzia delle Entrate (aggiornata al mese di febbraio 2017) al seguente link:

Guida detrazione fiscale ristrutturazione edilizia - Agenzia delle Entrate

DETRAZIONE FISCALE AUTORIMESSE E POSTI AUTO PERTINENZIALI

La detrazione IRPEF del 50% per ristrutturazioni edilizie è applicabili, oltre che ad interventi di realizzazione di autorimesse e posti auto pertinenziali, anche per l'acquisto di quelli già realizzati.

La detrazione spetta limitatamente alle spese sostenute per la loro realizzazione – acquisizione e che siano attestate da apposita documentazione rilasciata dal venditore.

In ogni caso, deve sussistere il vincolo di pertinenza tra abitazione e box o posto auto.

A conferma di quanto esposto, è possibile consultare, al seguente link, la Guida del contribuente (pag. 14) predisposta dall’Agenzia delle Entrate e aggiornata a febbraio 2017:

Guida del contribuente ristrutturazioni edilizie - Agenzia delle Entrate

DETRAZIONE FISCALE PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

La legge di bilancio 2017 (Legge del 11 dicembre 2016 n. 232) ha nuovamente confermato fino al 31 dicembre 2017 la detrazione fiscale (dall’IRPEF o dall’IRES) del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili, parti comuni degli edifici condominiali e quelle riguardanti tutte le unità abitative che costituiscono il singolo condominio.

La novità di maggior interesse dell'Ecobonus 2017 consiste nell'introduzione dello sgravio fiscale anche per gli interventi effettuati nei condomini nella misura che varia dal 70 al 75% a seconda della tipologia degli interventi effettuati e la detrazione potrà essere richiesta fino al 31 dicembre 2021.

 Possono beneficiare dell'agevolazione i contribuenti, residenti e non, tra cui:

  • persone fisiche ed esercenti arti e professioni;
  • contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone e di capitali);
  • associazioni tra professionisti;
  • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • titolari di un diritto reale sull’immobile;
  • condomini, per gli interventi effettuati sulle parti comuni;
  • inquilini. (…)

A seconda della tipologia di intervento, è posto un limite massimo di spesa complessiva:

  • Euro 100.000 per riqualificazione energetica degli edifici esistenti;
  • Euro 60.000 per involucro edifici (pareti, finestre…) e installazione pannelli solari;
  • Euro 30.000 per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernali dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (…).

Nel caso in cui nel corso degli anni siano effettuati sullo stesso immobile interventi appartenenti alla stessa fattispecie, ai fini del calcolo dell’ammontare complessivo concesso in detrazione, è necessario considerare anche degli importi di detrazione fruiti negli anni precedenti.

In ogni caso, requisito imprescindibile affinché venga riconosciuta la fruibilità della detrazione è che gli interventi siano effettuati su edifici esistenti, indipendentemente dalla categoria catastale.

Per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni ed enti non commerciali, vige il principio di cassa, secondo il quale ai bonifici effettuati entro il 5 giugno 2013 è applicabile l’aliquota del 55%, a quelli successivi il 65%.

Per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali fa fede, invece, la data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla tempistica dei pagamenti, così come prevede il principio di competenza.

La detrazione viene suddivisa in 10 quote annuali di pari importo e imputata in dichiarazione nell’anno fiscale in cui è sorto il diritto all’agevolazione e nei 9 anni successivi. In ogni caso, il diritto alla detrazione annuale non può eccedere i limiti di capienza dell’imposta dovuta. Non viene infatti riconosciuto alcun credito d’imposta o diritto al rimborso per la quota di detrazione eccedente.

Infine la detrazione per riqualificazione energetica degli edifici non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali concesse che abbiano ad oggetto la medesima tipologia di interventi.

Per informazioni dettagliate è possibile consultare la guida in materia predisposta dall’Agenzia delle Entrate (in attesa di aggiornamento) al seguente link:

Guida agevolazioni per riqualificazione energetica dell'Agenzia delle Entrate

Nel contempo, nel sito dell'Agenzia dell'entrate all'indirizzo di seguito riportato, è possibile avere maggiori informazioni a riguardo:

Informazioni generali Ecobonus 2017 - Agenzia delle Entrate

PIANO CASA TER DELLA REGIONE DEL VENETO

La Legge Regionale del 29 novembre 2013 n. 32 ha apportato nuovi correttivi alla materia, disciplinata in origine dalla L.R. del 8 luglio 2009 n. 14 e dalla L.R. del 12 luglio 2007 n.16. Inoltre, è stata divulgata una circolare esplicativa (circ. del 13 novembre 2014 n.1) che ha sostituito in toto quelle precedenti.

Il 30 dicembre 2016 il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato con L.R. n. 30 la proroga dell’efficacia dell’agevolazione al 31 dicembre 2018.

Ha confermato, inoltre, la possibilità di ampliare fino al 20% del volume, o superficie, degli edifici esistenti in deroga ai piani urbanistici e, condizionatamente al parere vincolante della sovraintendenza, anche ai piani ambientali dei parchi regionali.

Il BONUS del 20% potrà essere aumentato di una ulteriore percentuale nei seguenti casi:

  • + 5% per le abitazioni (+10% per gli edifici non residenziali) per interventi di messa in sicurezza antisismica;
  • +10% per la rimozione di coperture in amianto;
  • +10% se nell’ampliamento uso di tecnologie con qualsiasi fonte di energia rinnovabile con potenza non inferiore a 3Kw, ancorché già installati;
  • +15% per gli edifici residenziali in cui l’intervento porti l’immobile (sia l’edificio esistente che l’ampliamento) al raggiungimento di prestazioni energetiche in classe B.

Il BONUS viene elevato dal 20 al 70% nel caso di demolizione del vecchio edificio e la sua ricostruzione in classe energetica A (fino all’80% se adottate tecniche costruttive di bioedilizia). Sono ammessi interventi di demolizione anche parziale con relativa ricostruzione e ampliamento in rapporto alla porzione interessata dall’intervento.

Gli ampliamenti sono concessi anche se effettuati su un lotto di terreno limitrofo, sino ad una distanza di 200 metri dall’edificio principale, su un corpo di fabbrica diverso. In ogni caso l’aumento di cubatura non può superare i 150 mc per le prime case singole (costruzioni funzionalmente indipendenti con almeno un accesso, anche se a schiera, e adibita ad abitazione di un singolo nucleo familiare).

Una ulteriore agevolazione ha come oggetto gli oneri di urbanizzazione. Il contributo di costruzione è diminuito del 60% nel caso in cui gli edifici o unità abitative siano destinate a “prima casa”. Non è dovuto, invece, se il richiedente appartiene ad un nucleo familiare numeroso con almeno 3 figli. Inoltre, nella fattispecie in cui gli ampliamenti siano eseguiti utilizzando fonti di energia rinnovabili con potenza non inferiore a 3Kw, il contributo non è richiesto a meno che l’immobile sia adibito a prima casa, mentre, per gli edifici ad uso diverso, i comuni hanno la facoltà di prevedere una riduzione fino al 50% dell'ammontare previsto.

Condizioni imprescindibile per usufruire di quest’ultima agevolazione è il mantenimento della residenza nell’immobile agevolato per almeno i 42 mesi successivi al rilascio del certificato di agibilità, pena la maggiorazione del 50% del contributo dovuto (fino al 200% nei comuni turistici).

Infine, il piano casa non è applicabile alle seguenti categorie di edifici:

  • ubicati nei centri storici, salvo nel caso di edifici sprovvisti di grado di protezione (…);
  • con vincolo monumentale;
  • oggetto di specifiche norme di tutela;
  • abusivi, anche solo parzialmente;
  • situati in aree dichiarate ad alta pericolosità idrogeologica (…).

Per una esaustiva lettura della materia si rimanda alla “Guida al Piano Casa Ter della regione del Veneto” redatta dal Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Verona e scaricabile gratuitamente al seguente indirizzo:

Guida al Piano Casa - Legge Regionale n. 32 del 29/11/2013

CONTRIBUTO “PRIMA CASA” DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

La materia è disciplinata dall’art. 5 della L.R. 6/2003 e successive integrazioni, entrata in vigore il 15 settembre 2004 con deliberazione della Giunta Regionale n. 2263 del 2 settembre 2004.

Il contributo è pari al 20% del costo per l’acquisto, la costruzione o il recupero di un’unità abitativa da adibire a prima casa fino ad un ammontare massimo di euro 17.800. Tale somma viene erogata in 3 rate annuali di pari importo per la durata di 10 anni.

Per beneficiare dell’agevolazione la richiesta deve essere presentata presso una banca convenzionata prima della stipula del contratto definitivo di compravendita dell’immobile, oppure antecedentemente all’inizio dei lavori di costruzione o recupero.

Ovviamente l’unità immobiliare deve situarsi nel territorio regionale e tali attività di acquisto, costruzione o recupero della stessa devono venir finanziate, per un importo non inferiore alla metà della spesa, mediante operazioni creditizie erogate da banche, enti di previdenza o enti assicurativo-assistenziali.

I principali requisiti per beneficiare dell’agevolazione sono i seguenti:

  • essere cittadini italiani, cittadini UE e loro familiari o cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno CE per lungo periodo o comunque non inferiore ad un anno;
  • non risultare proprietari di altra abitazione; - non aver in passato beneficiato dell’agevolazione;
  • essere titolari di un reddito di lavoro;
  • con riferimento al proprio nucleo familiare, possedere un ISE (Indicatore della Situazione Economica) e un conseguente ISEE (Indicatore della Situazione Economica equivalente) non superiore ai valori stabiliti dal provvedimento regionale, le quali vengono rilasciate su richiesta dall’INPS o da un CAAF;
  • il soggetto interessato, al momento della richiesta, deve risultare residente nel territorio regionale da almeno 24 mesi (in caso di richiesta congiunta, almeno uno dei due richiedenti devono soddisfare tale requisito).

A pena di decadenza del beneficio, il richiedente ha l’obbligo di trasferire la residenza nell’unità abitativa oggetto di agevolazione entro 270 giorni dalla comunicazione del provvedimento di determinazione del contributo e di mantenerla stabile per tutta la durata della sua erogazione. Altresì, per il medesimo arco temporale, vige il divieto di locazione e alienazione dell’immobile e di eseguire interventi sullo stesso che comportino la riduzione della superficie.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito della Regione Friuli Venezia Giulia al seguente link:

Regione FVG - Contributo prima casa